Ecco ritornare finalmente live i Julie’s Haircut, per presentare il loro nuovo album, Ashram Equinox (2013, Woodworm/Santeria).

Cambiare è uno dei fatti più interessanti che investe l’uomo. Il continuo adattarsi, gli ha dato la possibilità di sopravvivere ed evolversi, combattendo l’estinzione. Ogni giorno, piccole scelte possono potenzialmente cambiare la nostra routine, alcune volte confondendoci, ma mutare è insito nella natura umana.
Luca G
., chitarrista de Julie’s Haircut, tempo fa mi raccontava che, dopo un periodo di registrazioni, ad album finito, riascoltandolo e rivedendolo, hanno trovato qualcosa che non li convinceva. Un lungo lavoro e sforzo, non era all’altezza delle loro attese; quindi cosa fare? Si sono chiusi ancora in studio per rivedere ciò che non andava e sistemarlo.

Il nuovo lavoro, Ashram Equinox, è l’album del cambiamento, della deviazione, della ricerca interiore, e qui i Julie’s Haircut hanno forse varcato lo specchio di Alice, per mettersi alla prova, cercando risposte ai loro quesiti. Un successivo lavoro è stato quello di portare dal vivo Ashram Equinox, adattando le visioni incise su cd, per mostrarle al pubblico. Ecco la capacità di una grande band di reinventarsi e cambiare dal vivo, per i concerti. Ashram Equinox diventa qualcos’altro, i Julie’s Haircut hanno una marcia in più, creando una sintonia tale da sorreggere e raccontare il loro viaggio onirico, aldilà dello specchio. Anche se quella di stasera è la seconda data del tour, sembra che i Julie’s Haircut siano già rodati e sovraeccitati per quello che riescono ad ottenere. Si “dilungano” in diversi bis, lasciandosi andare completamente, rilevando un solido sodalizio musicale che dura da molti anni: questa è l’arte del (ri)conoscersi improvvisando.

Servizio di Degio De Giorgis
Foto di Matteo Cavalleri

(20/10/2013) – ©2013 OnDetour – Tutti i diritti riservati

 

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Degio De Giorgis

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