Dopo un sold-out a Bologna, i Melvins di King Buzzo e soci portano il loro spettacolo al Leoncavallo di Milano giovedì 1 ottobre 2015.

Una manciata di minuti dopo le 22 entrano finalmente  in scena i Big Business aprendo una serata attesa da tanto tempo dai molti presenti. Assoluto protagonista il muro di suono a frequenza bassissima che inonda il pubblico. Per l’occasione formazione a due; rumorosi,  scarni e potentissimi.

In 40 minuti catalizzano l’attenzione eseguendo un buon numero di brani dell’ultimo e ben riuscito lavoro in studio del 2013 (Battlefields Forever) esprimendo  al meglio tutta la loro abilità ad intrecci matematici basso/batteria su di una base stoner/sludge.

Non c’è neanche bisogno del classico cambio palco che la fusione Big business/Melvins avviene!… il famigerato quartetto prende forma e consistenza. Il doppio motore Crover/Willis sono il fulcro dello spettacolo che con simmetria e sincronia  prendono a ‘martellate’ le due batterie. Oltre al diretto impatto visivo le due batterie, al centro del palcoscenico, danno robustezza, potenza e dinamicità al suono nonostante un acustica non propriamente delle migliori.
La collaborazione Melvins/Big Business è cosa riuscita e ben collaudata dal 2006 ad oggi hanno registrato 3 LP ((A) Senile Animal – 2006, Nude with Boots – 2008, The Bride Screamed Murder – 2010) + album di cover (Everybody Loves Sausages – 2013). In tutti i casi sono stati dischi che hanno lasciato il segno e determinato, in un certo senso, un cambio di rotta musicale per la band di Aberdeen.
Dal vivo i Melvins sono come sempre magnetici, energici ed eccentrici. Immancabile  anche la mise di Buzzo con tanto di tunica colorata ed un cespuglio ormai brizzolato in testa.

Sorprendente la scaletta decisa per questo tour; circa una quindicina di brani di tutte le epoche melviniane. Spaziano, infatti,  da album come Stoner Witch, Stag, Bullhead,  Houdini fino a chiaramente gli ultimi lavori più recenti da (A) Senile Animal a Hold it in. Confermano a pieno la reputazione che li vede come tra le band alternative rock, experimental,  sludge e chi più ne ha più ne metta più influenti del panorama musicale mondiale.
La lunga esperienza, di quasi 30 anni di live, pesa e si vede tutta tirando per un’ora e mezza senza mai nessuna interruzione. Un fiume in piena che travolge con cambi di  tempo repentini che vanno ad incastrarsi con precisione agli  ipnotizzanti riff dalla distorsione satura e grossa di stampo quasi sintetico.

In conclusione è stato un ottimo concerto pienamente all’altezza delle  aspettative altissime che i fans, soprattutto di vecchia data, possono avere.

Kurt Cobain  diceva “I Melvins sono il passato, il presente ed il futuro della musica”… niente di più vero!

(08/10/2015) – ©2015 OnDetour – Tutti i diritti riservati

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Enzo Rotondi

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