Mi chiedo se oggi, sabato 6 dicembre 2014, sia già Capodanno. Ho questo forte dubbio entrando al centro sociale Rivolta di Marghera, per il festival La Tempesta al Rivolta 2014. Capita che in alcuni momenti i giorni si accavallino, in modo da confonderci le idee e trarci in inganno sul quando siamo, se oggi è uno o l’altro giorno. Fino a poche ore prima di arrivare tutto era ben chiaro, ora qualcosa non mi torna, ne ho la conferma durante il dj set di Brunori Sas. Il cantautore calabrese, di solito alla chitarra per raccontare le sue storie di vita, stasera, in versione grunge (camicia a quadri da boscaiolo e jeans) è alla postazione DJ. Carica canzoni dopo canzoni facendo levitare l’euforia e il divertimento in sala; tutto cresce al punto che, dal nulla, si forma un trenino a far deragliare le mie certezze spazio temporali.
Il festival dell’etichetta musicale La Tempesta Dischi è diventato una tappa fissa, alla quale è giusto andare per assaporare tutti gli artisti che hanno pubblicato un album, marchiato Tempesta, nell’anno appena trascorso. E’ risaputa la grande apertura verso i generi più diversi che sono raccolti sotto questa etichetta. Per esempio possiamo trovare sullo stesso palco il reggae dei Mellow Mood, prima del punk-rock acustico, se lo si può ancora definire così, degli Zen Circus.
Continuando si esibiscono Pierpaolo Capovilla con il suo album solista Obtorto Collo, per poi passare al duo folk siciliano de Il Pan del Diavolo.
Cerimonieri del festival e della stessa etichetta, I Tre Allegri Ragazzi Morti si ritagliano uno spazio tutto loro, dove accompagnati da un’intera orchestra di “zombie”, mettono in chiave swing il loro repertorio storico.
Sui quattro palchi distribuiti nel centro sociale Rivolta anche le band banalmente definite “minori”, stupiscono gli ignari sprovveduti che sono davanti a loro. Un pogo come quello sotto il palco dei Fine Before You Came, non si vedeva dagli anni ’80 ai concerti dei Black Flag. Il Management del dolore post operatorio è un esempio perfetto per sottolineare la strada positiva che la nuova musica italiana sta percorrendo.
Essere qui stasera, Capodanno o no, mi fa capire che sono nel posto giusto al momento giusto: anche se non ho ancora chiarito cosa ci faccia Brunori SAS dietro alla console DJ.
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Servizio di Degio De Giorgis
Foto di Matteo Cavalleri – Yolima
(15/12/2014) – ©2014 OnDetour – Tutti i diritti riservati


















































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