Melvins Lite ritornano Live. Un festa del 1 maggio alle prese con la potenza diropente di King Buzz Osborne, Dale Crover, Trevor Dunn e Big Bussiness.

Mi è stato chiesto di spiegare chi siano i Melvins. Sono riuscito ad avvicinare la band di Seattle ad un piatto culinario della tradizione mediterranea: pepata di cozze, servite con tanto limone e strabordante peperoncino. Credo che chiunque abbia visto almeno una volta la band di King Buzz Osborne, Dale Crover e Trevor Dunn e abbia gustato un piatto di cozze in sud Italia, possa capire in pieno il paragone.

Tornando invece sul piano musicale, i Melvins Lite, come se solo in tre possano fare meno danni del solito, anche in questo tour conquistano il pubblico italico. King Buzzo e soci sono davvero in una grande forma musicale, capaci di sfoderare un ora e mezza di grinta assoluta, ispirata ed ispiratrice. Gli sguardi e le orecchie dei fan del trio sono tesi e fissi su quella sostanza velenosa che sono i Melvins.

Tutti rapiti dai suoni graffianti della chitarra di King Buzzo, dalla sua voce profonda e tenebrosa, dalla potenza dei tamburi di Dale Crover e dal contrabbasso indemoniato di Trevor Dunn. Un’esibizione davvero d’altri tempi, come se il tempo fosse tornato negli anni ’90, o addirittura come se non fosse mai trascorso quel decennio; tanto amato e tanto odiato per molti e diversi motivi.

Lunga vita ai Melvins e a quello che esprimono con il loro appeal musicale, che possano ispirare ancora non solo per la musica ma per come esprimono il loro presente. Amen.

Per la cronaca, un certo Kurt Cobain parlando dei Melvins, disse:
“I Melvins sono il passato, il presente, il futuro della musica”.

Servizio di Degio De Giorgis
Foto di Matteo Cavalleri

(07/05/2013) – ©2013 OnDetour – Tutti i diritti riservati

 

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