Il 24 agosto 2014 Ty Segall pubblicava il suo settimo album solista ‘Manipulator’ un doppio LP con ben 17 brani. Non passano neanche 6 mesi ed un nuovo EP dal titolo Mr.Face va ad allungare una già lunghissima discografia.
 Il giovane musicista/cantautore di laguna beach, alle cronache musicali dal 2008, ha già alle spalle una discografia immensa fatta di LP/EP numerose collaborazioni e una manciata di band.Â
Impossibile parlare di tutti i suoi progetti ma qualche riferimento più preciso vale la pena darlo: Fuzz, The Traditional Fools, Epsilons, Party Fowl, Sic Alps, The Perverts,Ty Segall Band ecc ecc…
 Polistrumentista scrive e interpreta le proprie canzoni e spessissimo ne reinterpreta di altre. Coglie essenza e peculiarità di tutta una scena 60/70 dagli Stooges, Hawkwind ai Black Sabbath creandone un mix filtrato e intriso di garage e lo-fi anni ‘90.
Nella sua lunga discografia Ty Segall ci ha abituato ad essere pronti a tutto componendo canzoni dai suoni confusi e offuscati a livelli di riverberi e gain altissimi, feedback, saturazioni e voce sgualcita sagomando un carattere garage punk alla vecchia e buona maniera. Allo stesso tempo non è difficile ascoltare ed essere deliziati da brani che ricordano il caro buon vecchio britpop anni ‘90 fino ad un alternative rock alla Supergrass.
Ty Segall possiamo definirlo come un architetto della confusione capace di modellarla a proprio piacimento e necessità .
Mr.Face disponibile esclusivamente in vinile, per la precisione due 7 pollici, contiene 4 brani. Originale e divertente l’idea di allegare un paio di occhiali 3D come quelli che si vedevano una volta con una lente rossa e l’altra blu.
Anche i dischi sono colorati e possono essere usati, essendo semi trasparenti, come veri e propri occhiali per gustarsi la grafica dell’interno copertina dell’EP.
I quattro brani di Mr.Face sono sorprendentemente più tranquilli chiari e se vogliamo raffinati rispetto allo standard di Ty. Suoni meno sporchi e confusi lasciano spazio a limpidezza e brillantezza. Il cantato in falsetto si allinea a questa nuova tendenza non più urlato ed effettato in modo estenuante.
L’EP è aperto dalla strepitosa e omonima Mr.Face dal cantato quasi beatlesiano. Tutto riesce e tutto torna in questo brano dai sapori blues folk con ottime e azzeccate sovra incisioni di una seconda chitarra che rende il tutto più elaborato e seducente. Anche sul finire del pezzo sono perfette le varianti più incisive.Â
I 30 secondi di batteria introducono la riff surf punk di Circle; il cantato in falsetto e le incisioni di flauto addolciscono e contrastano l’atmosfera decisamente garage ruvida e cupa. Frenetico e psicotico il divertente finale del flauto impazzito!
Drug Mugger tagliente e spigolosa con ritornello molto beat e ritmato quasi impossibile da non ballare e canticchiare. I quattro minuti di The Picture chiudono L’EP. Direttamente dagli anni ‘60 una canzone semplice e delicata. La voce vagamente sognante riesce a dare una nota malinconica a questa ballata di qualità .
In conclusione si può dire che; se è vero che Ty Segall non inventa nulla di nuovo è altrettanto vero che è dotato di grandi capacità creative e stupende intuizioni. I suoi lavori spontanei, come solo il garage punk può essere, divertono sempre anche chi non ama particolarmente il genere.
Servizio di Enzo Rotondi
(02/04/2015) – ©2015 OnDetour – Tutti i diritti riservati

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