I Tre Allegri Ragazzi Morti in concerto all’Auditorium Flog, per ringraziare i propri fan di un lungo anno di passione musicale.

Si respira odore di vita all’Auditorium Flog. Quell’odore che solo un concerto può emanare. Odore di emozioni, di urla, di salti e di felicità che si racchiudono tra quelle mura insonorizzate. Odore che si contrappone a quei visi mascherati da scheletri, maschere che caratterizzano il concerto che sta per iniziare, quello dei Tre allegri ragazzi morti formati da Davide Toffolo, cantante vestito da uomo delle nevi peloso, Andrea Maglia chitarrista che impersona un pettirosso, Luca Masseroni alla batteria e Enrico Molteni al basso.
Questa contrapposizione è ciò che rende unica questa serata, unici i fans e unici loro che con Toffolo alla voce riescono a dare spensieratezza anche alle parole più aspre, riescono a farti ingerire più facilmente quella pillola così amara che è la nostra quotidianità e, nel loro piccolo, con le loro frasi e la loro forza nel cantarle e darne un suono, riescono a darti una scossa di vita capace di dirti “non smettere di combattere per i tuoi sogni“.
Il concerto inizia, ci si presta ad ascoltare e cantare più di venti canzoni, cosa che mi rende felicemente sorpresa. Tra le grida dei fans, con Quindici anni già per poi passare a sonorità reggaeggianti con Puoi dirlo a tutti. Dopo questa prima parte si passa a quelle che sono canzoni facente parte Nel giardino dei fantasmi settimo e ultimo album in ordine cronologico del gruppo: “La mia vita senza te e Alle anime perse. Si torna indietro nel tempo, partono il pogo e le grida a squarciagola, le mani al cielo e il tremore del pavimento causato da quei corpi saltellanti.
S’inizia con Codalunga, si prosegue con Signorina primavolta e Voglio e si finisce con Il nuovo ordine, prima della prima parte del concerto.

I Tre allegri ragazzi morti scendono dal palco ma dopo qualche secondo sono di nuovo a suonare come i primi secondi del live, inizia l’Encore con il discorso di Toffolo, con il cambio di vestito, su quanto il mondo sia cattivo e i continui “vaffa” del pubblico. Inizia lui stesso a cantare da solo La ballata delle ossa, entrano anche gli altri e dopo Mio fratellino ha scoperto il rock’n’roll fanno quella che è stata la mia prima rivelazione musicale dei Tre allegri un bel po’ di tempo fa ovvero Francesca. Si urla e si grida con rabbia verso chi comanda questo paese con Bella Italia, si sorride con Dimmi e ci si innamora con Occhi bassi, fino ad arrivare a Mai come voi, a chiudere definitivamente il concerto di oggi, ma… eccoli nuovamente! Riattaccano gli strumenti e riprendono a suonare La tatuata bella, con tanto di stage diving di Luca che è fatto girare tra, o meglio sopra, la folla. Continuano con Dipendo da te, Ogni adolescenza e finiscono il concerto con Quasi adatti e Prova a star con me un altro inverno a Pordenone.

A fine live i Tre Allegri Ragazzi Morti salutano il pubblico, ringraziano, regalano scalette e bacchette da batteria e ti rendono l’animo più felice. Sì, un loro concerto fa bene. Fa bene all’anima e al cuore. Fa bene al cervello perchè ti sprona a pensare, fa bene, fa bene e basta.

Servizio e Foto di Elisa Bertolucci

(18/11/2013) – ©2013 OnDetour – Tutti i diritti riservati

A proposito dell'autore

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.