La Tempesta è diventata una realtà vera, e voi qui ne siete la prova: chi la dura la vince”. Sono le parole di Pierpaolo Capovilla de Il Teatro Degli Orrori, al CS Rivolta durante il loro concerto al Festival della Tempesta. Forse sono le cose più semplici che si possono dire, di fronte a quello che nel giro di pochi anni La Tempesta Dischi è diventata. Anche gli stessi fondatori, la band de I Tre Allegri Ragazzi Morti, non si sarebbero mai aspettati una crescita così certa e sostanziale nel panorama musicale underground. Proprio loro hanno dimostrato a se stessi di aver posto delle basi forti, fortissime, per dare visibilità alla musica italiana del sottobosco: vera, viva, reale, di spessore morale e creativo.

L’etichetta musicale La Tempesta Dischi è fondata nel 2000 dal trio dei tre allegri per poter pubblicare i propri album e successivamente, un po’ per gioco, un po’ per il senso comunitario che solo l’amicizia può dare, ha raccolto sotto di se molti artisti italiani: Giorgio Canali, Zen Circus, Sick Tamburo, Auchan, Le Luci Della Centrale Elettrica, One Dimensional Man, Il Teatro Degli Orrori, solo per citare alcuni dei gruppi che sono “marchiati” La Tempesta Dischi. Oggi su due palchi, davanti a centinaia di fan, si ripete il rito del Festival della Tempesta dove, dal pomeriggio fino a notte fonda, anzi meglio precisare mattina presto, si susseguono la maggior parte delle sue band. Aprono la piccola orchestra urbana dei Hardcore Tamburo, nuovo progetto di Gian Maria Accusani chitarrista prima dei Prozac+ poi dei Sick Tamburo: loschi individui incappucciati al suono di tribal rock dimostrano che i bidoni del petrolio possono avere anche una seconda vita.

Umberto Maria Magni porta nostalgia rock ’60 nelle sue melodie morbide e accattivanti prima di lasciare il palco al duo folk rock de Il Pan Del Diavolo. Proprio in questa occasione Appino, chitarra e voce degli Zen Circus, presenta il suo progetto solista, accompagnato dalla sezione ritmica de Il Teatro Degli Orrori, Franz Valente e Giulio Favero: con un apporto così sostanziale non ci si può certo aspettare un live da artista di strada, tutt’altro. La potenza del Teatro viene messa a disposizione per un fine cantautorale, forgiando un suono graffiante e “cattivo”. Anche per i Tre Allegri Ragazzi Morti è serata di prime volte, infatti dopo l’uscita del nuovo album “Nel Giardino Dei Fantasmi”, questo è il primo concerto del tour promozionale del disco. Il pubblico è praticamente tutto per loro e i tre allegri si lasciano andare in un live a tratti personale ed intimo. I Mellow Mood continuano la cavalcata del festival con beat reggae che scalda ancor il clima al CS Rivolta, prima del gran finale con la band più acclamata degli ultimi anni, Il Teatro Degli Orrori che, con un live distruttivo e dirompente chiudono la serata del Festival della Tempesta. Tutto il lavoro fatto dalla Tempesta Dischi è la dimostrazione che esiste un’Italia che ha voglia di cambiare, è stufa di essere sempre ultima e criticata. È la dimostrazione che esistono persone che hanno l’ambizione di poter trasmettere valori sani e moderni, che fondano radici nel nostro glorioso passato, dimenticato e bistrattato. È la prova di dare voce alla musica che rappresenta il nostro presente, vivo, genuino e speranzoso. “Chi la dura la vince”, chi crede nei propri sogni e desideri, che per colpa di un sistema comune ha dimenticato nel fondo di un cassetto, può farcela, può andare oltre e distruggere la mentalità pessimista attuale. La Tempesta Dischi da voce a chi è portavoce di valori di centinaia, migliaia di persone che credono nell’adesso per un futuro non migliore, ma come non lo si è mai visto.

servizio di Degio De Giorgis
foto di Matteo Cavalleri

Foto Diretta Live – Flickr – guarda qui

(11/12/2012) – ©2012 OnDetour – Tutti i diritti riservati

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