I Verdena arrivano al Rivolta di Marghera per la seconda data del tour dove presentano il nuovo album Endkadenz Vol. I. Accompagnati dai padovani Jennifer Gentle, segnano l’ennesimo successo della loro lunga carriera live.

“’Sti qua no i ga paura de gnente”: espressione veneta per “questi qui non hanno paura di niente”. Cito la frase del mio amico Checco, pronunciata nel momento in cui i Jennifer Gentle imbracciano gli strumenti per iniziare il loro set al Rivolta di Marghera. Stasera la band di Marco Fasolo suona in apertura ai Verdena, per una data sold out che si preannuncia carica e calorosa. Freschi di ristampa dei loro primi due album I Am You Are (2001) e Funny Creature Lane (2002) e forti di un pubblico “di casa”, i Jennifer Gentle ci portano sulla loro giostra psichedelica, con originale ironia e un tocco di pazzia e per circa un’ora ci fanno sentire un po’ nella Londra di Syd Barrett.

 

Ma la ressa che inizia a crearsi davanti al palco dove a breve saliranno i bergamaschi Verdena ci riporta a terra…

 

 

 

Ore 23:30, l’aria è quasi irrespirabile, arriva il momento che stanno tutti aspettando. Eccoli, Alberto, Luca, Roberta e il loro nuovo turnista, un ragazzo di Bergamo che s’integra perfettamente col resto della band. A guardarli, sembra che gli anni non siano mai passati. Gli occhi son tutti puntati sulla bassista, un’esplosione di energia e fascino sul palco; ma come sempre è la musica la vera protagonista. Quando cominciano a suonare tutto il resto passa in secondo piano.

Si parte in quarta, le nuove canzoni sono perfette: Ho una fissa, Un po’esageri, Sci desertico. Con Loniterp, uno dei pezzi più coinvolgenti del precedente album Wow, il pubblico esplode. La scaletta presenta quasi tutte le tracce di Endkadenz Vol. I: probabilmente i fan devono ancora assimilare tutte le atmosfere di questo nuovo lavoro, corposo, impegnativo, cangiante, che certamente rappresenta una sfida sia per i nuovi ascoltatori che per quelli di lunga data.

Il legame tra i Verdena e il pubblico è tuttavia sempre stretto, anche nei momenti in cui le luci si spengono e lo spazio è riempito solo da queste sonorità che sembrano provenire da un altro pianeta. A sorpresa ci viene regalata anche qualche chicca del passato, tra brani di Requiem e Wow arrivano Starless, Viba, Ovunque, Luna. Angie e Scegli me prendono letteralmente le viscere.

È uno scambio continuo tra musicisti e spettatori, per due ore intense e tirate: la potenza dei primi è una certezza, così come l’affetto e il calore con cui rispondono i secondi. Non a caso quasi tutte le date di questo tour sono già sold out da giorni.

L’evoluzione dei Verdena è costante ed evidente, e nonostante qualcuno possa avere nostalgia del passato, si riconosce il valore di un gruppo che ha sempre coraggio di rinnovarsi mantenendo la propria identità all’interno del panorama rock italiano, senza divismi nonostante il grandissimo successo di pubblico. La musica viene prima di tutto, con energia, emozione e volume. E, soprattutto, “sensa paura”.

 

 

Servizio di Silvia Pellizon
Foto di Anna Pierobon

(02/03/2015) – ©2015 OnDetour – Tutti i diritti riservati

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