Il concerto più atteso d’inizio estate SOUNDGARDEN, REFUSED, AFGHAN WHIGS
di Silvia Pellizon
foto di Sergio Infuso
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“Credevo fosse un giorno di festa, invece è un cazzo di lunedì! Non un buon giorno per un festival”. Parole di Greg Dulli, che esprime il suo disappunto davanti ad una sparuta platea nell’area concerti di Rho. Sarà infatti che è un pomeriggio lavorativo, sarà stato il prezzo del biglietto praticamente inaccessibile (quasi 70 euro!!), ma il pubblico che si trova sotto il palco poco dopo le ore 18.00 non è certo quello che ci si aspetta di trovare ad un evento di questo calibro. Nonostante ciò, Dulli e i suoi Afghan Whighs appaiono in gran forma: lui è vistosamente alleggerito di parecchi chili e vocalmente ci regala una performance emozionante. Menzione speciale meritano le due new entry che affiancano i membri originari della band (Dulli, Curley e McCollum): il giovane e potente batterista Cully Symington (Okkervil River, Gutter Twins) e il talentuoso Rick Nelson (Polyphonic Spree, Twilight Singers), che si alterna abilmente tra tastiere, violino, violoncello.
L’atmosfera inizia a scaldarsi quando è il turno degli svedesi Refused, che dopo 14 anni di assenza riassoldano il primo bassista Magnus Flagge (con la band dal 1992 al 1995) e tornano sui palchi dei principali festival europei più incazzati che mai. “I nostri vecchi testi ci sembrano oggi ancora più validi e attuali”, afferma l’adrenalinico frontman Dennis Lyxzén, visibilmente emozionato e carico come una molla. Per circa un’ora guiderà la sua banda di matti in una scaletta tesissima, dai volumi che ci spezzano le orecchie e i denti, urlando la sua rabbia anticapitalistica da sopra gli amplificatori, saltando da un estremo all’altro del palco, senza fermarsi nemmeno quando si lancia sul pubblico. “Rimanete arrabbiati, rimanete curiosi, rimanete selvaggi!” urla ad un certo punto verso la platea, come se non fosse bastata quest’esplosiva esibizione ad affermare il loro decisivo ritorno.
Ma è al calar del sole che entrano in scena i tanto attesi protagonisti della serata, considerati una delle band di punta della scena grunge di Seattle: i Soundgarden. Non sappiamo bene cosa aspettarci dall’esibizione di questa sera, visti i noti segni di cedimento delle corde vocali di Chris Cornell. Fin dalle prime battute, tuttavia, il sound potente e massiccio tende a spazzare via ogni dubbio. Certo, il pubblico commosso canta a squarciagola, tanto che il nostro Cornell quasi non si sente, e forse è meglio così. Dopo un cambio tecnico di microfono però ecco emergere la sua voce su tutto: e sì, c’è da dire che è ancora in discreta forma. I pezzi da ’90 vengono snocciolati uno dopo l’altro, l’esecuzione è impeccabile, il potente suono è un tuffo nel passato. Un solo inedito, Live To Rise, dalla colonna sonora di The Avengers, rimane comunque sottotono. Cornell svolge il suo compito a modino, il chitarrista Kim Thayil sembra con la testa altrove, Matt Cameron sfoga magistralmente il suo funambolico talento, il bassista Ben Shepherd sembra essere l’unico ancora incazzato come allora. Chissà cosa doveva essere vedere questo gruppo nei suoi anni d’oro. Perché è questo che rimane alla fine, un tocco di amara nostalgia per un mondo che ormai non c’è più: concerto egregio senz’altro, ma forse eccessivamente “seduto”. Insomma, ci sono ancora la rabbia, il pathos, l’energia che hanno dato origine ad alcuni dei brani più potenti e amari del rock anni Novanta?
SOUNDGARDEN Setlist:
Searching With My Good Eye Closed
Spoonman
Gun
Hunted Down
Live to Rise
Loud Love
Ugly Truth
Fell on Black Days
Blow Up the Outside World
My Wave
The Day I Tried to Live
Outshined
Rusty Cage
Burden in My Hand
Superunknown
Black Hole Sun
4th of July
Encore:
Jesus Christ Pose
Slaves & Bulldozers
REFUSED Setlist:
Worms of the Senses / Faculties of the Skull
The Refused Party Program
Liberation Frequency
Rather Be Dead
Coup d’état
Summerholidays vs. Punkroutine
The Deadly Rhythm
Hook, Line and Sinker
Refused Are Fucking Dead
Life Support Addiction
The Shape of Punk to Come
Encore:
New Noise
Tannhäuser / Derivè
AFGHAN WHIGS Setlist:
Uptown Again
Slave
Jail
Fountain and Fairfax
Going to Town
Gentlemen
66
Debonair
Crazy
My Enemy
Bulletproof
Summer’s Kiss
Miles Iz Ded
(14/06/2012) – ©2012 OnDetour – Tutti i diritti riservati
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